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日志


1月31日

Nel 60° anniversario della morte del Mahatma Gandhi

«Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo»

Gandhi

gandhi

1月30日

Conflitto di interessi?

LO SO, COSì FAN TUTTI.....PERò è STRANO CHE SOLO BERLUSCONI ABBIA UN CONFLITTO DI INTERESSI COSì MANIESTO....SOPRATUTTO DATO CHE MEDIASET NON PRENDE SOVVENZIONI STATALI...
 
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora direte voi- un giornale come quello?    Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'? Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.> Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla  Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella. Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.
1月27日

Pochi passi avanti dal 1763...

"Io possiedo una dignità e un potere fondato sull'ignoranza e sulla credulità; cammino sulla testa degli uomini prosternati ai miei piedi: se se si rialzano e mi guardano in faccia, sono perduto; dunque bisogna tenerli legati alla terra con catene di ferro. Così hanno ragionato uomini che secoli di fanatismo hanno reso potenti. Essi hanno altri potenti sotto di loro, e questi ultimi ne hanno altri ancora, e tutti si arricchiscono delle spoglie del povero, si ingrassano del suo sangue, e ridono della sua stupidità. Tutti detestano la tolleranza, come i settari arricchiti a spese del pubblico paventano la resa dei conti, e come i tiranni temono la parola libertà.Per colmo, infine, assoldano dei fanatici che gridano ad alta voce: «Rispettate le assurdità del mio padrone, tremate, pagate, e tacete». Così ci si comportò per molto tempo in gran parte della terra; ma oggi che tante sètte si controbilanciano quanto a potere, che partito prendere nei loro confronti? Ogni sètta, come si sa, è un titolo d'errore; non ci sono sètte di geometri, di algebristi, di aritmetici, perché tutte le proposizioni di geometria, di algebra e di aritmetica sono vere. In tutte le altre scienze si può sbagliare. Quale teologo tomista o scotista oserebbe dire seriamente che è sicuro del fatto suo?"

(Voltaire, Trattato della Tolleranza)

1月26日

REM for a Free Burma

 
1月25日

La fine di un circo, l'inizio di un altro

Eccoci qua, il governo Prodi è caduto, inciampato, si è sbucciato un ginocchio; è caduto nel modo più beffardo, ovvero a causa di una magistratura "non seria" come dice Mastella....chi era al governo prima di lui le chiamava "toghe rosse", evidentemente in questi due anni si saranno talmente incazzati da diventare "toghe nere".
Prodi è dimissionario: ci sarebbe da tirare un sospiro di sollievo, l'era del governo assente / fisco pressante è finita, l'era del ridicolo programma di 258 pagine mai rispettato è finita.....eppure non riesco ad essere felice, come sorridere senza un orizzonte? il dopo Prodi come sarà? Elezioni? E chi mai dovremmo eleggere? Governo tecnico? Se i tecnici sono Pecoraro Scanio, Cento, Rizzo e Diliberto torniamo all'età della pietra.
Troppe domande senza risposte impediscono la spontanea nascita di un sorriso.
Lo schifo a cui ci stanno abituando fa veramente male a chi la libertà la vede come un sogno; Mastella afferma in una conferenza stampa che in fondo in tutti gli ospedali i primari sono dei raccomandati politici: ma che cazzo e poi ci lamentiamo se si muore per un apendice? Cossiga in un intervista ammette liberamente di raccomandare assunzioni e aumenti di stipendio alla RAI...ohhhhhh ma che siamo usciti matti? Che diritto ha Cossiga di decidere dei soldi che NOI CITTADINI paghiamo per mantenere una televisione pubblica infoiata di raccomandati?
A tutti i cittadini, ai "bamboccioni" come me chiedo solo una cosa: se amiamo la libertà, se amiamo la democrazia, se vogliamo sperare ancora in un futuro non abituiamoci più a simili cose, un conato di vomito deve venirci ogni volta che veniamo a conoscenza di certi favoritismi e a costo di scendere in piazza con i forconi dobbiamo farlo capire a questa gentaglia, o ben presto sarà guerra civile, guerra per un pezzo di pane
1月24日

Vota Antonio, vota Antonio

 
1月22日

Nazim Hikmet

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d' estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
1月15日

Semplicità

Dieci passi indietro
degustare il profumo di una serata
tra amici, davanti a un focolare
cibo arcano inebriato da vino
una chitarra illumina gli spiriti
genuino sapore della fratellanza
immagini in bianco e nero
in una società malata
che non ha più tempo
ne interesse per il prossimo
niente gioielli
ghirlande di fiori di campo
per coronare un amore
sogni spezzati
in una società arida
dove pezzi di carta
rapiscono i sentimenti

rosa su BN

 
1月13日

Quello che

 

Inutile cercare un perché
non c’è mai stato niente di spiegabile
tutto doveva succedere
niente sembrava possibile
un imprevisto prevedibile
e la mente si fa labile
ma saprò rispondere
se mi vorrai chiedere
qual è la versione integrale dei tuoi pensieri
quale la traccia nascosta dei tuoi desideri:
lo so
no no no no no no no non devi più parlare
no no no no no no no non c’è niente da spiegare
no no no no no no no basta sentire
credimi
non c’è niente da capire

Quello che sei per me
è inutile spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi accordi e nuove scale

stó cu tte
e ’o sole ncielo è cchello che r’è
stó cu tte
e ’o sciore nterra è chello che r’è
stó cu tte
e ’o mare funno è chello che r’è
senza ’e te niente cchiù sarrà chello che r’è
senza ’e te
na canna ’e fummo canna nun è
senza ’e te
nu giro ’e bbasso basso nun è
senza ’e te
na voce amica amica nun è
senza ’e te
niente cchiù fosse chello che r’è
stó cu te

Quello che sei per me
è inutile spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi accordi e nuove scale

Dal silenzio delle cose non dette
al silenzio delle cose taciute
alle promesse regalate telepaticamente
risa mute
scegli il momento per non parlare
risparmia il fiato e lasciati capire
so che ti vorrei sapere
di più di quanto non so
che mi sapresti parlare
se solo se, solo se
che mi sapresti ascoltare
se solo se...
no no no no no no no non devi più parlare
no no no no no no no non c’è niente da spiegare
no no no no no no no basta sentire
credimi
non c’è niente da capire

Quello che sei per me
è inutile spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi accordi e nuove scale

stó cu tte
e ’o sole ncielo è cchello che r’è
stó cu tte
e ’o sciore nterra è chello che r’è
stó cu tte
e ’o mare funno è chello che r’è
senza ’e te niente cchiù sarrà chello che r’è
senza ’e te
na canna ’e fummo canna nun è
senza ’e te
nu giro ’e bbasso basso nun è
senza ’e te
na voce amica amica nun è
senza ’e te
niente cchiù fosse chello che r’è
stó cu te

Quello che sei per me
è inutile spiegarlo con parole
con le note proverò
cercando nuovi accordi e nuove scale

 

(99 Posse)

Nebbia

 
Freddo fiato
di una terra addormentata
mistico mantello morbido
scendi sulle anime
perse

Ricordo com'eri

 
Ricordo com'eri l'autunno scorso.
Eri il basco grigio e il cuore quieto.
Nei tuoi occhi lottavano i bagliori del crepuscolo.
E le foglie cadevano sull'acqua della tua anima.
Aggrappata alle mie braccia come un rampicante,
le foglie raccoglievano la tua voce lenta e calma.
Falò di stupore in cui la mia sete bruciava.
Dolce giacinto azzurro curvato sulla mia anima.
Sento vagare il tuo sguardo e l'autunno è lontano:
basco grigio, voce d'uccello e cuore famigliare
dove migravano i miei desideri profondi
e cadevano i miei baci allegri come braci.

Cielo dalla nave. Campo dai colli.
Il tuo ricordo è di luce, di fumo e di stagno quieto!
Oltre i tuoi occhi ardevano i tramonti.
Foglie secche d'autunno giravano nella tua anima
 
(P. Neruda)
1月11日

Dedicata a te, mia eterna stella polare

E LA TUA VESTE E' BIANCA

Piegato hai il capo e mi guardi;
e la tua veste è bianca
e un seno affiora dalla trina
sciolta sull'omero sinistro.

Mi supera la luce; trema
e tocca le tue braccia nude.

Ti rivedo. Parole
avevi chiuse e rapide,
che mettevano cuore
nel peso d'una vita
che sapeva di circo.

Profonda la strada
su cui scendeva il vento
certe notti di marzo,
e ci svegliava ignoti
come la prima volta.

(Salvatore Quasimodo)

Zimbabwe al collasso: intervenga la comunità internazionale

"La situazione in Zimbabwe sta veramente raggiungendo il collasso. Non si trovano più gli alimenti di prima necessità, i medicinali sono praticamente introvabili e quando sono sul banco delle farmacia hanno prezzi che arrivano a sfiorare il triplo di uno stipendio medio mensile."
Interessante articolo da leggere per riflettere e perchè no, provare a fare qualcosa per risolvere.
1月10日

Nascita del Canto

Sorgiva: luce riemersa:

foglie bruciano rosee.

Giaccio su fiumi colmi

dove son isole

specchi d’ombre e d’astri.

E mi travolge il tuo grembo celeste

che mai di gioia nutre

la mia vita diversa.

Io muoio per riaverti,

anche delusa, adolescenza delle membra

inferme.

(S. Quasimodo)

1月9日

PC vecchi? non buttateli

L'evoluzione tecnologica dei PC spesso ci costringe a sostituirli frequentemente, e spesso non si sa dove buttare il vecchio: nel giardino del vicino che ci sta sul cazzo? in mezzo alla strada? in testa a chi citofona la domenica mattina mentre ancora siamo sotto le coperte?
Bene dimentichiamo queste usanze vecchie e fuori moda: un PC che dalle nostre parti sarebbe da buttare per i paesi in via di sviluppo rappresenta invece l'unico modo di informatizzare i giovani, per un loro successivo ingresso nel mondo del lavoro e dell'imprenditoria.
Per maggiori dettagli cliccate su questo link 
1月6日

Poesia di Saffo

A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
Come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.
 
(Trad. S. Quasimodo)
1月3日

“S.O.S. Diritti, fai luce sugli abusi”, la nuova campagna di Secondoprotocollo

"Con il finire dell’anno è con l’inizio del 2008 è tempo di nuove iniziative per la difesa dei Diritti Umani. Nonostante si sia negli anni duemila, quegli stessi anni definiti dalle Nazioni Unite “gli anni dei diritti e dello sviluppo”, il diritto ai diritti sembra regredire progressivamente invece di evolvere come sarebbe naturale."....Leggi resto dell'articolo

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